mercoledì 10 gennaio 2018

LA DISGRAZIA IMPOSTACI DELL'EURO

Un'Europa unita nel distruggere l'economia italiana



La campagna elettorale è già cominciata. I partiti stanno giocando a chi la spara più grossa senza affrontare i temi veramente importanti per il futuro del Paese. Questo significa che alla fine non cambierà nulla. A iniziare dall’euro. M5S propone un referendum consultivo sulla moneta unica. Una maniera per buttare la palla in tribuna e guadagnare tempo per non decidere. Neanche ai leghisti piace l’attuale sistema monetario. Vagheggiano di soluzioni radicali ma senza concretezza. Per cui non illudiamoci. Semmai preoccupiamoci di quello che la Ue potrà pretendere dal prossimo esecutivo.  Facciamo una premessa per comprendere in che gabbia siamo. Ormai lo sanno anche i sassi che da quando utilizziamo l’euro, l’azione governativa è limitata: il ciclo economico (per un Paese come il nostro che esporta molto) è deciso dal cambio con il dollaro. Per noi il prezzo giusto sarebbe intorno a 1,16. Se questo valore è ben più alto andiamo male (ricordate come eravamo con l’euro a 1,40? Recessione). A fine anno la Bce terminerà di stampare moneta: di fatto, complice la ripresa, l’euro è destinato a rivalutarsi. E noi a rimetterci. 

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1 commento:

Pietro Melis ha detto...

Non pubblico commenti con insulti. Un certo Aizen non ha capito un cazzo di come sia stato introdotto l'euro, che è il marco travestito da euro. Questo imbecille ignorante in economia, come tanti altri, non ha capito che nulla cambierebbe nei prezzi nel mercato interno perché i produttori dovrebbero adeguarsi al minore valore della lira (calcolato nella misura di circa il 20% in meno) con grande beneficio delle esportazioni che metterebbero in ginocchio la Germania che con il suo euro-marco non potrebbe reggere alla concorrenza dei prodotti italiani che costerebbero assai meno. E' una legge natuale che la moneta debba riflettere l'economia reale di uno Stato. L'euro è una moneta artificiale studiata a tavolino che ha impedito la necessaria flessibilità della moneta secondo le esigenze del mercato perché nel 1999 tutte le monete nazionali sono state fissate al valore che allora aveva il marco. Vi sono Stati dell'Unione Europea che hanno preferito tenersi la moneta nazionale: la piccola Danimarca, la Svezia, la Polonia, l'Ungheria, la Repubblica ceca, la Gran Bretagna (che sta per uscire anche dall'UE. E lasciamo perdere altri Stati dell'UE europea come Romania, Bulgaria, Croazia la cui economia si dice non possa rispettare i parametri di Maastricht. Se accettassero l'euro starebbero peggio perché il costo dei prezzi aumenterebbe, come è avvenuto in Italia. E' falso che un euro in Italia valga 1936,27,euro. In realtà con l'euro si è avuto l'aumento dei prezzi. Un euro oggi equivale alle vecchie mille lire. Basta fare un rapporto tra ciò che costavano i generi alimentari in lire e ciò che costano oggi in euro. La Svizzera, che non fa pare dell'UE ha preferito tenersi il marco.Mentre i salari e gli stipendi non sono amentati se non di poco. CFR. persempio:

Gelato, penne e pizza: dalla lira all'euro, quali prodotti sono aumentati ...
espresso.repubblica.it/.../gelato-penne-e-pizza-dalla-lira-all-euro-quali-prodotti-sono-a...20 feb 2015 - La domanda, quanto mai attuale nel momento in cui Atene e Bruxelles trattano sul filo di lana un nuovo piano di salvataggio per il governo di Alexis .... E non si tratta di prodotti marginali: una semplice pizza margherita, è aumentata del 98 per cento (da 6.500 lire, pari oggi a 4,29 euro tenendo conto ...

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