giovedì 3 agosto 2017

ECCO A CHI CONVIENE L'INVASIONE. CONTRO LA MALAFEDE DEL BUONISMO

Solo gli imbecilli o coloro in malafede (o coloro che sono entrambe le cose) non vedono come l’invasione di parassiti che quotidianamente si riversano sulle nostre coste altro non sia se non una moderna forma di schiavismo esercitata primariamente sulla pelle degli italiani e, secondariamente, sulla pelle dei presunti migranti, i quali altro non sono se non parassiti che pretendono di venire qui ad usufruire di quei diritti e di quelle conquiste che le loro civiltà non sono state capaci di guadagnare da se.

Ciò è talmente evidente che, ormai, i moderni schiavisti non si preoccupano nemmeno più di usare parole accattivanti, che si richiamano agli ideali di accoglienza e di fratellanza, ma utilizzano un messaggio ben più netto e chiaro: 

“Ragazzi gentili, generosi, con un’ottima resistenza fisica e che non avanzano alcuna pretesa dal punto di vista retributivo, professionale o di turnazione. […] Capiscono e parlano italiano ed inoltre sono iscritti a Garanzia Giovani Veneto, oltre che al centro di impiego. Il progetto Garanzia Giovani dà la possibilità alle aziende di assumere i ragazzi tramite un contratto di stage (per la durata minima di 3 mesi) con una retribuzione di 400 euro al mese. Già alcuni dei nostri ragazzi sono stati inseriti in aziende del territorio. Hanno tutti i documenti in regola per lavorare (permesso di soggiorno e codice fiscale)”.

Questo è il testo di una lettera di posta elettronica che una azienda veneta si è vista recapitare da parte della Nova Facility, cooperativa rossa che in provincia di Treviso gestisce alcune centinaia di clandestini. 

Ecco, finalmente, svelati i famosi lavori che gli italiani non vogliono più fare: sottopagati a 400 euro al mese, non rompono le scatole con ferie, permessi, malattie, e quisquiglie varie che nel mercato del capitalismo rampante sono sempre più un peso.

In un Paese civile si prenderebbe atto di ciò e si procederebbe non dico a qualche sana fucilazione – ché sarebbe chiedere troppo – ma quantomeno qualche magistrato degno di questo nome accantonerebbe la solita inchiesta su qualche ragazzino che fa il saluto romano dentro un cimitero per dedicarsi ai moderni schiavisti che, oggi come ieri, hanno il fazzoletto rosso.

3 commenti:

Max Tuanton ha detto...

Se volete ridere digitate :" immigrati chiamano I carabinieri : mi hanno rubato il pisello" deridono fin le forze dell'ordine siamo al teatrino ,non c'e' lavoro per noi chissa' per questi ,bisognerebbe metterli in casa della Boldrini e Alfano voglio vedere che risorse possono dare

M ha detto...

Invece la nostra civiltà ha conquistato tutto da sé? Senza sfruttamento di risorse minerarie, agricole, umane, territoriali in altri continenti ed a casa di altri popoli? Sorprendente.

Pietro Melis ha detto...

Lei è stato uno sfruttatore? Io no.E per quanto tempo le colpe dei padri debbono ricadere sui figli? Inoltre quelle popolazioni non sono state capaci di darsi dei governi capaci e non corrotti dagli interessi economici stranieri. Sono vittime di se se stesse. Probabilmente oggi starebbero meglio se fossero rimaste allo stato di colonie rivendicando di essere federate agli Stati ex coloniali di cui avrebbero goduto i vantaggi. Il dittatore Salazar considerò sempre l'Angola e il Mozambico territorio portoghese. Hanno voluto la biicletta, cioè l'indipendenza? E adesso pedalino. L'Italia fascista buttò in Libia una montagna di soldi costruendo strade, edifici, ospedali. E Gheddafi, nonostante ciò, pretendeva un risarcimento, mentre avrebbe dovuto pagare lui per tutte le cose ereditate dalla Libia italiana.