giovedì 30 giugno 2016

SGARBI: "CHE FOSSE O NON FOSSE RIMASTO CON BERLUSCONI ALFANO E' RIMASTO SEMPRE UN COGLIONE"

Inviato a sito@angelinoalfano.it
Nella trasmissione IN ONDA del 30 giugno Sgarbi ha notato come questo coglione (non ha detto traditore, ma era sottointeso) nelle amministrative stia con il centro destra mentre al governo sta con Renzi. Aggiungo: Francia o Spagna purché se magna. Si è inventato un partitino dato all'1% senza prima la verifica delle elezioni. Ha così tradito il voto dell'elettore. Bisogna riformare la Costituzione all'art. 67  che esclude il vincolo di mandato poiché l'eletto rappresenta la Nazione secondo questo scriteriato articolo. Come può rappresentare la Nazione? Poiché ogni eletto passa attraverso una lista di partito al massimo può rappresentare gli elettori che hanno dato il voto a quel partito. Uno che è stato eletto, per esempio, nella lista del PD come può pretendere di rappresentarmi? Mi rappresenta un cazzo. Ogni partito dovrebbe avere un programma ben definito nei dettagli in modo che valga come contratto da rispettare per il candidato nelle elezioni. Se non rispetta tale contratto deve essere dichiarato decaduto per legge. Può votare liberamente solo riguardo ai punti non compresi nel programma-contratto. Se ogni eletto rappresentasse la Nazione si arriverebbe all'assurdo della abolizione della distinzione tra maggioranza e minoranza poiché la minoranza dovrebbe sentirsi rappresentata dalla maggioranza. Assurdo. Possibile che quegli imbecilli dei costituenti non si siano accorti delle conseguenze assurde dell'art. 67? Riformandolo introducendo il vincolo di mandato la si finirebbe con i traditori alla Alfano che lasciano il partito che li ha eletti per passare ad altro o se ne inventano un altro (come Alfano) senza averlo prima sottoposto alla verifica delle elezioni. Il coglione Alfano ora ha paura del referendum sul quel pasticcio lurido della "prostituzione" della Costituzione per il combinato con la legge elettorale che lo farebbe fuori. Uno sgoverno di "individui talmente incapaci da essere capaci di tutto" (Leo Longanesi). Un governo che si regge unicamente su una massa di stransfughi traditori e con la pretesa di riformare la Costituzione. Come ci hanno fatto cadere in basso.  

martedì 28 giugno 2016

DAVIDE SERRA: UN CRIMINALE DELLA FINANZA AMICO DI RENZI

E' colui che fu invitato alla Leopolda dal pifferaio a capo dello sgoverno Renzi (sperando nel Renxit a ottobre). Come fa i soldi questo spregiudicato? Alla Leopolda cercò di difendersi ma la sua difesa si ritorse contro di lui perché fu costretto ad ammettere che egli comprava dalla banche i crediti inesigibili (di gente che, per esempio, non poteva più pagare il mutuo per la casa, e si assumeva lui il compito di provvedere poi al pignoramento dei beni immobili). Chi fa queste operazioni per arricchirsi è un individuo vomitevole. La sua società Algebris è indirizzata verso la raccolta di danaro per grandi quantità che possono fornire tassi attivi, dice lui, anche del 40% di rendimento. Ma si sa che maggiore è il rendimento e maggiore è il rischio. Pertanto solo i ricchi possono permettersi tali investimenti cercando di differenziarli in modo che perdite derivanti da certi investimenti possano statisticamente essere compensati da quadagni derivanti da altri investimenti.  Ebbene, questo è un individuo portato ad esempio dell'economia finanziarisa. Per di più egli porta molti investimenti nel paradiso fiscale delle isole Cayman per sottrarli a fisco dello Stato dove risiede l'investitore. Avete capito chi abbiamo a capo dello sgoverno in Italia? Chi è amico di un criminale come volete definirlo? Avete capito perché ha vinto anche se di poco il Brexit? E' stata una vittoria contro l'economia finanziaria della City di Londra e delle banche d'affari che fanno speculazioni rovinando l'economia reale dei produttori traendo soldi dai soldi invece che dal lavoro produttivo delle imprese il cui patrimonio genera la vera ricchezza di uno Stato creando lavoro e perciò occupazione.  E' evidente che il criminale della finanza Davide Serra non poteva non dichiararsi contrario al Brexit.
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Così Davide Serra, Ceo del Fondo Algebris, parlando a "L'Intervista" di Maria Latella su ...
     

sabato 25 giugno 2016

E ORA SPERARE IN TRUMP PER DARE LA SPALLATA FINALE ALL'UE.

Ma quale democrazia dell'UE? Un forsennato dispotismo burocratico che ha schiavizzato i popoli. La solita retorica su un'Unione Europea che avrebbe garantito 70 anni di pace. Ma a che prezzo? Il prezzo pagato è stato la perdita della sovranità e la sua svendita ai magnaccia dei potenti della finanza. Mi sono sempre domandato, e, come me, credo tanti altri che non sono addentro ai misteri sporchi della finanza: perché le borse in questi giorni hanno perso? Come mai i valori delle aziende quotate in borsa in un solo giorno hanno perso valore? Forse è dipeso dal fatto che le loro economie reali hanno perso valore in un solo giorno? Non è possibile. Se il giorno prima guadagnavano in borsa perché il giorno dopo hanno perso "bruciando" (come si suol dire) centinaia di miliardi di euro o di sterline? Mistero. Che cosa è capitato? E' capitato che queste borse sono soggette a variazioni che non dipendono dal reale valore delle imprese ma dagli umori degli investitori in borsa che giocano al rialzo favorendo aspettative positive o al ribasso seminando panico per favorire le vendite a prezzi più bassi le azioni per poi ricomprarle in attesa che i valori, passata la bufera dei seminatori di panico e di sfiducia, riacquistino valore e su questo valore aumentato ci guadagnino. Ma come può un tale sistema definirsi parte dell'economia? Non è forse il valore di un'impresa dovuto al suo fatturato? E allora che c'entra la perdita in borsa con il fatturato attivo della stessa impresa? Ecco la distorsione tra economia reale ed economia finanziaria dei parassiti guastatori che hanno tutto da guadagnare sulle perdite in borsa per guadagnare poi sulle perdite in attesa che queste si trasformino in guadagno vendendo a prezzi maggiorati dopo aver smesso di seminare panico. Questo è capitato subito dopo l'uscita della Gran Bretagna dall'UE. E non è detto nemmeno che la sua uscita sia definitiva. Infatti in base all'art. 50 del famigerato Trattato Europeo deve essere poi il parlamento inglese a ratificare l'uscita. Ma che farsa di parlamento può pretendere di rendere inutile il referendum, per altro consultivo e non abrogativo? Un parlamento inglese dove, tramite un sistema elettorale forsennato fondato sui collegi uninominali, vince chi risulta primo e tutti gli altri concorrenti nello stesso Collegio vengono fatti fuori senza recupero dei voti in un Collegio unico nazionale. Questo governo inglese si poggia sul 37% dei voti. Come può  pretendere di rappresentare la volontà della maggioranza? Come può pretendere di ratificare o non ratificare il referendum consultivo? Che questa Unione Europea sia degna del più grande disprezzo si rileva anche dal fatto che ogni Stato ha una sua legge elettorale. Nonostante il fantasma del costosissimo parlamento europeo di Strasburgo, dove si "lavora" 4 giorni al mese, ma con lauti stipendi e viaggi e soggiorni gratuiti per i parassiti che ogni tanto poggiano il culo su quelle poltrone, venga eletto con il sistema proporzionale e non maggioritario. E allora  perché non uniformare a questo sistema elettorale i sistemi elettorali di tutti gli Stati dell'UE? In Italia si è avuto il mattarellum, e poi il porcellum, e ora, poiché non vi èlimite al peggio, si vorrrebbe l'italicum, con in più l'anticostituzionale premio dimaggioranza. Ma non basta. Quale Unione Europea se ogni Stato ha un diverso sistema fiscale? L'Italia ha la tassazione più altà d'Europa dopo la Svezia (che però compensa con un sistema di servizi sociali che non ha pari in Europa e nel mondo). Quale Unione Europea se in Italia l'art. 75 della Costituzione vieta un referendum abrogativo sui trattati internazionali e sulle questioni fiscali (di bilancio). Cosicché ci è stata imposta sin dal 1957  questa gabbia infernale dell'Unione Europea. Gabbia che si è andata sempre più restringendo sino a dover subire dai burocrati di Bruxelles, nemmeno dal parlamento di Strasbrurgo,  leggi che condizionano la vita di ogni Stato sulla base di certi parametri che debbono salvare solo la stabilità ma che impediscono l'espansione dell'economia, anche perché specialmente gli Stati della zona euro sono stati privati della sovranità monetaria e hanno adottato una moneta straniera che è l'euro sotto cui dal 1999 si mascherato il marco stabilendo la fissità del cambio. E questo è stato il guaio maggiore. E' chiaro allora che la sterlina solo apparentemente si è subito deprezzata rispetto all'euro. Ma l'euro è una monta artificiale che non rispecchia l'economia reale. In realtà la sterlina non si è affatto deprezzata. E' l'euro che è una moneta gonfiata. Talmente gonfiata rispetto alle economie che non sia quella della Germania (che in pratica ha conservato il marco  chiamandolo euro perché tutte le altre monete nazionali sono state ingessate nel 1999 stabilendo il loro valore   rispetto al marco, dal cui valore nel 1999 non dovevano più discostarsi) che ora i disonesti vanno dicendo che l'uscita della Gran Bretagna dall'UE ha portato a un deprezzamento della sterlina. Avete capito la propaganda disonesta dei criminali di regime che ci sgovernano insieme con i giornali di regime foraggiati con i finanziamenti statali? Cretini quelli che continuano a comprare giornali in cartaceo. Che falliscano come meritano. Non hanno il coraggio di dire la verità sulle questioni di economia perché non esiste una editoria libera che non dipenda dalle grandi industrie (Corriere della sera, ilsole24Ore, La Stampa, etc.). Pare che solo Il Fatto Quotidiano abbia rifiutato i finanziamenti statali. E sapete  a quali condizioni vengono dati? Un qualsiasi  giornaletto di periferia deve stampare ogni  giorno 50.000 copie. Naturalmente non le vende.  Le copie restituite dalle edicole  vengono mandate al macero e la carta viene riclicata.  Così viene pagata  una pletora di pennivendoli di regime, che, non potendo sputare sul piatto dove mangiano (essendo il piatto pagato con i finanziamenti di Stato, cioè con le nostre tasse), si accodano al coro dei seminatori di panico per "spiegare" quali enormi disastri vi sarebbero se si tornasse ai parlamenti nazionali mandando in cimitero l'euro e tutta la disgrazia dell'UE. Poiché per liberarci della gabbia dell'UE occorrerebbe che anche la Francia  uscisse dall'UE, e nel suo caso anche dall'euro, ma il sistema elettorale fondato sul maggioritario del collegio uninominale con doppio turno (che non esiste nel collegio uninominale inglese) impedisce al maggiore partito di Francia, che è quello dell'antieuropeista di Marine Le Pen, di avere la maggioranza assoluta perché al secondo turno (come alle presidenziali) la falsa destra e la falsa sinistra si coalizzerebbero a favore del candidato non lepenista  per impedirgli di essere eletto, non è possibile che in Francia il Fronte Nazionale vada al governo. Sempre a causa di queste maledette leggi elettorali che non capisco perché non vengano abolite con un referendum. Anche perché non si capisce il fatto che nelle elezioni europee  valga invece il sistema proporzionale, che è l'unico sistema rappresentativo. Dunque bisogna che Trump, contrario all'UE, dia lui la spallata a questa Europa meticciata fornendo egli un esempio di costruzione di muri contro le invasioni di cosiddetti migranti, fornendo l'esempio di uno sbarramento contro l'invasione islamica. L'unità europea non è mai stata fatta da una unità economica. Una unità economica per di più scriteriata se si considerano i fondi comuni europei a cui ogni Stato dell'UE deve partecipare. Ma in tal modo si è divisa l'UE in Stati che pagano e in Stati che ricevono. Quelli che pagano sono quasi tutti gli Stati Occidentali, quelli che ci guadagnano sono gli Stati ex comunisti (Ungheria, Polonia, Romania, Repubblica ceca, Slovacchia) oltre alla Grecia. Questi danno molto meno di quanto ricevano. Negli anni 2014-2016 l'Inghilterra ha perso 83 miliardi di sterline da buttare nei fondi comuni europei, l'Italia ha buttato 58 miliardi di euro. Ora mi domando: non sarebbe stato meglio che l'Inghilterra e l'Italia si fossero tenuti in casa questa massa di danaro per favorire i propri investimenti e far diminuire la disoccupazione? Evidentemente la maggior parte degli inglesi ha capito che uno Stato non deve essere obbligato a fare beneficenza a favore di altri Stati. E' vero che la Germania è il maggiore finanziatore dei fondi comuni. Ma è l'unico Stato che non ci ha perso perché ha recuperato i soldi regalati ad altri Stati dell'UE con una maggiore facilità delle sue esportazioni concessa dall'euro-marco, che aveva bisogno di un mercato europeo comune e senza dazi che rappresenta per essa il 60% di tutte le sue esportazioni.  L'euro-marco le ha permesso di avere il dominio economico sull'Europa. La maggior parte degli inglesi ha capito finalmente ciò, e mandando affanculo l'UE, ha voluto mandare affanculo la Germania e il suo strapotere economico in Europa datogli dall'euro-marco. L'Inghilterra con la sterlina svalutata del solo 10% rispetto all'euro adesso avrà la possibilità di essere competitiva nei confronti della Germania. Ma questo i sapientoni della propaganda dell'UE o non l'hanno capito o sono dei disonesti facendo finta di non capirlo. Ogni Stato ha il diritto di difendersi dai prodotti stranieri elevando dazi. Ciò non è permesso all'interno dell'UE. Ma l'UE, incoerentemente, si è assunta essa il compito di elevare dazi sulle merci che, prodotte nell'UE, vengano esportate in Stati  fuori dell'UE. Danneggiando così le imprese che esportino fuori dell'UE. Siamo alla pazzia. E ha posto un embargo sulle merci esportate in Russia per appoggiare un governo criminale comequello ucraino. Danneggiando enormemente gli esportatori italiani. L'Unione Europea non può essere l'unione economica degli speculatori della finanza. L'Unione Europa è stata sempre l'unione e la corcolarità delle idee nei campi della scienza, della letteratura e dell'arte. Essa l'ha tenuta unita nella sua identità pur in tanti secoli di guerre. 
                           

venerdì 24 giugno 2016

INIZIO DELLA FINE DELLA DISGRAZIA DELL'UE

La maggioranza, se pur risicata, degli inglesi, non si è fatta plagiare dai criminali della economia finanziaria. Un'Europa comandata dalla banche, da parassiti che speculano sulle borse e se ne fregano di quelli che sostengono l'economia dei produttori. La sterlina ha perso subito valore. Ma questo è un grande vantaggio. Vuol dire che i suoi prodotti costeranno meno e metteranno in crisi quelli più elevati degli Stati più forti della zona euro. L'euro sarà messo subito in crisi perché non potrà reggere ad una sterlina concorrenziale nel suo valore più basso. Anche tenendo conto che la maggiore esportazione inglese sta fuori del mercato dell'UE, avendo come campo di espansione gli Stati del Commonwelth. Non saranno più vincolati a norme pazzesche che vincolano l'economia reale di una burocrazia parassitaria e costosa quale la Commissione europea di non eletti e di una farsa di parlamento che ha sede a Strasburgo. Con questo voto è finita la cuccagna di coloro che, pur europei, affollavano l'Inghilterra avendo diritto ad un libero ingresso e ad un assegno di sussistenza a scapito dei cittadini inglesi. Verranno finalmente posti dei muri contro l'invasione da Stati Europei e da islamici. Ogni popolo deve avere un governo che non soggiaccia a governi non nazionali. Kant (Per la pace perpetua, 1795) aveva previsto l'impossibilità di una federazione di Stati europei divisi da diversi interessi economici e da incomprensioni linguistiche e religiose. Un governo sovranazionale non può imporre leggi ad uno Stato se non privandolo della sua sovranità nazionale. Un'Unione Europea costruita a tavolino e frutto di un mito coltivato ideologicamente senza il rispetto delle leggi economiche. Un'Unione Europea meticciata preda di invasioni dall'Africa e dall'Asia. Non ci saranno più invasioni di altri popoli che rubano il lavoro agli inglesi abbassando i salari e gli stipendi degli inglesi, posti in concorrenza con il minor costo della mano d'opera straniera. Cesserà la criminalità finanziaria della City, maggiormente interessata ad una economia finanziaria che non vive di lavoro ma di speculazioni finanziarie . L'Inghilterra non dovrà più buttare soldi nei fondi comuni europei per regalarli ad altri Stati europei. Ha vinto l'identità dell'orgoglio nazionale. Ed ora aspettiamoci una reazione a catena contro la farsa della costosissima Unione Europea. Finalmente vola sull'Europa il vento dell'indipendenza e della libertà dalla tirannia dell'economia della globalizzazione che subisce gli interessi transnazionali delle banche e delle borse, che guadagnano SENZA IL LAVORO REALE  DELLE IMPRESE.  Via gli speculatori delle banche e largo ai lavori produttivi che sono la vera ricchezza di uno Stato.   Ha vinto l'orgoglio dell'identità nazionale che la disgrazia dell'UE vuole distruggere meticciando i popoli. E ora che tocchi ad altri Stati. La svalutazione della moneta non è mai pari all'inflazione. Nel 1992 la lira fu svalutata del 20% ma l'inflazione fu solo del 5%. E ciò produsse uno slancio dell'economia perché aumentò la produzione con prezzi più bassi e più competitivi e perciò anche l'occupazione. Con l'uscita dall'UE l'Inghilterra risparmierà  abolendo l'assistenzialismo che a causa dell'UE doveva essere riconosciuto a chiunque, pur straniero, venisse accolto in territorio inglese. Ognuno comandi in casa sua senza dover subire leggi da interessi transnazionali.  

   The Times & The Sunday Times
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News and opinion from The Times & The Sunday Times
 

giovedì 23 giugno 2016

E IL PADRE CHI E' ? ANCHE IN CASSAZIONE GIUDICI SRAGIONANTI

Una donna fa un figlio senza che risulti il padre biologico. Dunque il figlio deve portare il cognome della madre. Ciò sarebbe ammissibile se esistesse una legge, come in Russia, che permetta ad una coppia di dare il cognome paterno o materno, salva poi la possibilità data al figlio maggiorenne di scegliere trai due cognomi. Ma in Italia questa legge non esiste. Dunque il figlio risulterà figlio di N.N. dalla parte del padre, che non conoscerà mai. Una legge dovrebbe impedire ad una donna di nascondere l'identità del padre, almeno per il fatto che si deve impedire ad uno che nasca senza poter sapere quali malattie possa avere avuto da parte paterna. E ciò vale anche nel caso di uno che abbia il figlio da una donna che rimanga sconosciuta. Egualmente, bisogna abolire la legge che consente ad una donna di partorire in ospedale abbandonando il figlio sotto anonimato materno e senza dichiarare chi sia il padre biologico. Ma giudici senza cervello anche in Cassazione hanno ammesso che al padre biologico possa sostituirsi un'altra donna. Siamo alla follia. Così il figlio avrà un cognome materno ed un altro esso pure materno. Ad un guaio ne hanno aggiunto un altro. E con la scusante dell'interesse del minore. Ma quale interesse del minore? Qui si tratta solo dell'interesse di una donna scriteriata ed egoista che voleva ad ogni costo un figlio fregandosene del figlio. Il quale non saprà mai chi sia il padre biologico. E tutto ciò perché abbiamo un parlamento che ha consentito l'unione incivile di due omosessuali. E di fronte alla follia di una legge, che, pure, era passata vietando l'adozione da parte di uno dei due omosessuali, pederasti o lesbiche, i giudici si sostituiscono alla legge scavalcandola. Come si permettono? Il figlio, divenuto maggiorenne, se dotato di cervello normale dovrebbe fare causa alla madre per averlo costretto a nascere senza padre. Qui non c'entra nemmeno l'affetto di una madre, sotto cui si nasconde uno scellerato egoismo (ho l'utero e lo voglio riempire almeno una volta). Qui si tratta di fare l'interesse del figlio al contrario, secondo giustizia, assicurandogli l'identità paterna (o materna se si tratta di due pederasti) perché il figlio non debba subire le conseguenze di due anormali la cui anormalità trova poi sostegno in giudici anormali, che dovrebbero essere giudicati da psichiatri dopo certe sentenze per provata incapacità di ragionare. Tranne che trovino psichiatri che abbiano bisogno anch'essi di essere  giudicati perché insani di mente. Ma chi giudicherà uno psichiatra? Basta capire quali tendenze politiche abbia.  Se è dell'area della falsa sinistra allora non è in grado di giudicare. In questo mondo occidentale corrotto dal relativismo ne va di mezzo anche la giustizia.          


Cassazione, sì stepchild in casi particolari
"L'interesse del minore prima di tutto"

La Corte conferma una sentenza sull'adozione
di una bimba chiesta dalla partner della madre

Analisi Nessun giudice potrà ignorarla di M.N. DE LUCA

martedì 21 giugno 2016

IL GRIGIO: PER LUI GLI INVASORI SONO UNA RISORSA. UN CRIMINALE AL QUIRINALE

Eletto grazie all'appoggio di un esagitato a capo dell'attuale sgoverno è un a figura grigia priva di qualsiasi merito, tranne quello, si fa per dire, di avere avuto un fratello ucciso dalla mafia. Non si rende conto di ciò che dice. Nella solita confusione tra diritto e morale. Ha detto che si tratta di un fenomeno epocale, come se si trattasse di un destino e non dell'ideologia della società multirazziale e multiculturale che sta aumentendo la criminalità quotidiana. Guardarsi da coloro che, come il grigio, usano la parola "solidarietà" o l'espressione "rispetto della persona umana", come cavallo di Troia dell'invasione che non si vuole bloccare, espandendo la presenza degli islamici. Chi si rende responsabile di questa invasione è complice di una politica criminale. Poiché gli italiani  fanno meno figli (e questo è invece un bene in un territorio sovraffollato) il grigio dice che bisogna sostituire gli italiani con gli invasori, causa del dissesto sociale. Discorso da pazzi. Al grigio non interessano 11 milioni di italiani ritenuti appartenenti alla fascia della povertà. Per lui dobbiamo pagare le tasse per mantenere una massa di invasori sfaccendati che costano almeno mille euro al mese. Più del doppio delle pensioni minime. Meglio un monarca piuttosto che presidenti della Repubblica uno più deficiente dell'altro. Almeno un monarca, se pur mediocre, non è eletto da una partitocrazia da cui dipende un presidente della Repubblica eletto dalla palude  di un parlamento di composizione anticostituzionale a causa di una legge elettorale anticostituzionale. Meglio un monarca mediocre ma indipendente dai partiti e non criminale come prima Napolitano e poi il suo grigio successore, anch'egli  nemico degli interessi nazionali. Leggere i commenti all'articolo sotto riportato.     

Mattarella celebra i migranti:
"Sono la ricchezza dell'Italia"

 

sabato 18 giugno 2016

PAPA FRANCESCO: COME FARSI ODIARE DAGLI ALTRI. IL SUO DUBBIO DI FEDE. E DA ANTICRISTO CHIAMA PROFUGHI GLI SCATENATORI DELLA GUERRA CIVILE IN SIRIA CONTRO I CRISTIANI

Vi può essere un papa più imbecille? Adesso, tanto per farsi sfuggire un'occasione in cui stare zitto, si mette a fare il partigiano per la squadra di calcio italiana, non capendo che in questo modo susciterà l'antipatia delle squadre di altri Stati. In contraddizione con la sua scellerata politica dell'accoglienza in una società multiculturale e multirazziale. 
E per quanto riguarda il suo dubbio di fede, mi domando perché continui a fare il papa. Già nel 2013 aveva detto che aveva sempre dei dubbi di fede, ancor prima di diventare prete. Ma che cosa ha fatto questo papa nella sua vita? L'ha passata facendosi prendere dai dubbi di fede per poi farseli passare e poi ancora farseli tornare? Ma evidentemente prende medicine insufficienti o sbagliate per guarire dai dubbi se poi gli ritornano. Può anche avere dubbi di fede ma se li deve tenere per sé senza manifestarli. Altrimenti che va predicando? Non può predicare dei dubbi. Perché poi che medicine propone ai credenti per farseli passare? Ci manca poco che additi come esempio gli islamici. Quelli infatti non hanno dubbi. Non hanno cervello avendolo ceduto ad un pazzo chiamato Maometto. Gli consiglio un bel libro della teologa ex cattolica Uta Ranke-Heineman Così non sia. Introduzione al dubbio di fede. Ove si smontano con una esegesi storica tutte le asserite verità dei Vangeli. Ma io, più coerentemente, ho dimostrato, sulla base di una rigorosa lettura delle Epistole di S. Paolo e dei Vangeli  (tutti successivi alle Epistole) che è meglio essere atei per avere maggiori meriti di fronte a Dio ammesso che esista. Basta rispettare la legge naturale che si esprime nella norma neminem laedere (non danneggiare alcuno). I credenti sono solo degli opportunisti che credono solo per timore di Dio anche quando fanno del bene per ingraziarselo al fine di salvarsi l'anima o di avere benefici in vita tramite l'intermediazione della madonna e dei santi. Mai che ci si rivolga a Dio direttamente. E sapete perché? Perché nessuno ha mai visto Dio, mentre la madonna madre di Gesù si vede nelle immagini, come si vedono anche i santi. E come mai non si chiedono mai miracoli a Gesù? Me lo sono sempre chiesto. Forse perché è meglio rivolgersi alla madre. Si sa che le madri hanno ascendenza sui figli. 
Kant ha scritto che i credenti hanno una morale eteronoma e non autonoma (Critica della ragione pratica). Essi non possono mai compiere un'azione morale perché tale azione deve essere disinteressata. Dal momento in cui si crede in Dio scappa sempre fuori l'interesse con l'egoismo mascherato da altruismo. Il papa dovrebbe dire: non credetemi se volete avere maggiori meriti di fronte a Dio. 
Nella sua confusione mentale anche in politica chiama profughi quegli islamici che volevano instaurare la schari'a in Siria e che, dopo avere scatenato la guerra civile contro il governo di Assad che proteggeva anche i cristiani conservando la memoria storica (vedi Palmira) della Siria romana e poi cristiana prima dell'invasione araba, sono fuggiti vigliaccamente dalla Siria favorendo l'occupazione della Siria da parte dei tagliagole dell'ISIS. E questo papa li chiama  migranti, come se non fossero essi i maggiori colpevoli della guerra civile in Siria e della fuga dei cristiani dalla parte della Siria occupata dall'ISIS. E questo papa sarebbe  il difensore dei cristiani? E' soltanto uno scriteriato per cui non debbono valere per lui le parole di Gesù in croce: Padre perdona loro ciò che fanno perché non sanno. Egli sa quel che fa, sta difendendo gli islamici contro i cristiani. E' una vera disgrazia per il cristianesimo. E' un anticristo. 

"Migranti persone come tutti
e noi vogliamo stare con loro"


     

Francesco benedice gli Azzurri:
"Non tornino in Italia sconfitti"


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Addio a Dio. Dialogo con Dio chiedente perdono - ZONA ...

www.zonacontemporanea.it/addioadio.htm
ADDIO A DIO di Pietro Melis. ADDIO A DIO. DIALOGO CON DIO CHIEDENTE PERDONO “Beati coloro che non credono in Dio se... Essi saranno i primi del regno dei cieli

Intervista a Pietro Melis autore di Addio a dio - RecensioniLibri.org

www.recensionilibri.org/2013/04/intervista-a-pietro-melis-autore-di-addio-a-dio.html
27 apr 2013 - Scopri l'intervista esclusiva a Pietro Melis, autore di Addio a dio. Tutti i dettagli nel resto dell'articolo. 

IL PROGETTO DEL METICCIAMENTO DELL' EUROPA AD OPERA DELLA CRIMINALITA' FINANZIARIA

Molti anni fa trovai esposta in una bancarella di libri a Roma una copia clandestina del Mein Kampf (clandestina perché non appariva nemmeno l'editore). Mi divertii a coprire la copertina e a leggere agli studenti alcune frasi come quelle riportate nel precedente articolo. Domandai chi fosse l'autore. Nessuno seppe capire chi fosse. Alcuni azzardarono il nome di qualche famoso pedagogista. Rimasero meravigliati quando feci vedere la copertina. 
Ho lasciato il seguente commento nel blog di Odifreddi sul Mein Kampf di Hitler. 
Premesso che sono stato e sono sempre filoisraeliano perché ho sempre elogiato l'intelligenza ebraica (nella scienza, nella filosofia e nell'arte), intelligenza che è LAICA, PER NON DIRE ATEA, premesso che considero ebraica la Palestina e gli arabi solo degli invasori e Maometto la più grande disgrazia della storia perché da analfabeta è riuscito a corrompere il cervello di gente che considero subanimale per il fatto che crede nelle escrescenze di un pazzo epilettico e pedofilo, premesso che Hitler disse una grossa stronzata (che non si trova nel Mein Kampf) quando disse che avrebbe desiderato che il popolo tedesco fosse musulmano perché così avrebbe avuto una tempra migliore nel fare la guerra invadendo "lo spazio vitale" assegnato dalla storia al popolo tedesco, premesso che Hitler perse la guerra per colpa sua non dando ragione ai suoi ottimi generali sul fronte russo che chiedevano un arretramento del fronte per preparare la controffensiva dopo Stalingrado, controffensiva che avvenne nella prima battaglia di Kursk, premesso che Hitler perse la guerra per colpa sua in quanto, "innamorato" di Mussolini suo maestro, invece di abbandonarlo al suo destino nella sua guerra parallela sprecò decine di divisioni per salvare il fascismo in Grecia (dove era impantanato l'esercito italiano) e poi in Africa (con 400mila prigionieri tedeschi), e poi ancora nella pazzesca ultima volontà di salvare il fascismo con la R.S.I. con il conseguente spreco di altre divisioni mentre negli stessi mesi (perfettamente coincidenti con la guerra in Africa e con l'appena costituita R.S.I.) i generali tedeschi sul fronte russo chiedevano rinforzi di altre divisioni, che invece non c'erano perché impegnate per salvare il fascismo, premesso, in conclusione, che il fascismo fu la rovina del nazismo e il nazismo la rovina del fascismo rovinandosi a vicenda (tesi mia espressa in un mio libro e che gli storici dovrebbero approfondire), ritengo che, se si sostituisce il termine razza con quello di identità nazionale, si chiarirebbero molte cose e si capirebbe che oggi ci troviamo dentro la dittatura delinquenziale dell' economia finanziaria che viene spacciata come democrazia per ingannare gli imbecilli che danno credito all'Unione Europea, che sembra sorta con il proposito di meticciare i popoli europei secondo lo scellerato piano Kalergi, in modo da fare scomparire le identità come mezzo per instaurare il predominio di una élite che renda schiavi i popoli assoggetati ad una burocrazia finanziaria che ha privato gli Stati della loro sovranità anche monetaria. Ecco quanto scrisse Kalergi nel suo Praktischer Idealismus:      
«L'uomo del futuro sarà un incrocio multietnico (mescolanza razziale). Le razze e le caste di oggi gradualmente scompariranno a causa della scomparsa di spazio tempo e pregiudizio. La razza del futuro sarà euroasiatica-africana, esternamente simile agli antichi egiziani e sostituirà le varietà dei popoli attuali, con una varietà di individui». 
Dunque stiamo assistendo alla realizzazione del piano Kalergi. Con la scusa di una unificazione dell'Europa si voleva nascondere il disegno del meticciato dei popoli europei per dominarli dall'alto del potere criminale della finanza collegata alla massoneria, annullando le nazionaità per asservirle dittatoriamente ad interessi materiali spacciati come ideali spirituali. Oggi l'invasione che stiamo subendo è parte di questo progetto. Abbassare i salari usando quello che Marx chiamava "esercito di riserva" dei disoccupati da mettere in competizione con i cosiddetti migranti per ridurre ancor più la classe operaia a merce. Che gli ebrei fossero dentro la potenza finanziaria internazionale e antinazionale collegata con la massoneria è certo. Essi non aspiravano a favorire l'economia reale dello Stato in cui vivevano sentendosi prima ebrei che cittadini. Ma se Hitler riteneva che gli ebrei in Germania avessero il potere dell'alta finanza e fossero antinazionalisti allora una delle due visto il potere assoluto che aveva: costringerli a diventare nazionalisti od espropriare loro il potere finanziario. Hitler errò nel non capire che il maggiore pericolo sarebbe venuto non dagli ebrei ma dagli islamici (e non lo capì nemmeno Mussolini, professandosi difensore degli arabi delle colonie italiane ricevendo la spada dell'islam da un capo berbero). Hitler errò nel credere che la Germania dovesse difendere la sua identità (razza) preservandola da "contaminazioni" con altri popoli europei e nel considerare inferiori i popoli slavi, compresi i russi. Non si avvide che il pericolo non derivava dal "meticciamento" con razze (identità) da lui ritenute inferiori. Il pericolo derivava dalla presenza in Europa di sacche di islamismo quale disgraziata eredità della dominazione turca. Egli avrebbe dovuto cancellare ogni presenza islamica impedendo la professione islamica sino a ridurre a macerie tutte le moschee e dichiarando reato l'adesione al Corano. Era infatti l'islamismo nel suo essere transnazionale e perciò antinazionale il pericolo maggiore per l'Europa e per l'identità di un popolo. E invece nei due ultimi anni di guerra formò dei reparti speciali di SS costituiti solo da islamici. Ma dove andava allora a finire la sua voluta difesa della razza? Questo non potrà essergli mai perdonato dalla storia. Ebbe disprezzo anche per gli italiani dicendo che non si meritavano Mussolini. Se oggi si traspone la difesa della identità di un popolo dalla Germania a tutti i popoli europei si può salvare il concetto di identità contro la mistificazione di una Unione Europea che è la disgrazia in cui oggi stiamo vivendo essendo la realizzazione del piano Kalergi. Siamo resi schiavi da una burocrazia di gente non eletta che impone le leggi ad un'Europa afroasiatica meticciata nella voluta e disonesta confusione tra morale e diritto, così da giustificare l'invasione dall'Africa e dall'Asia in un'Europa già sovraffollata. Perché questi invasori islamici non si rifugiano nei ricchi Stati islamici invece di venire in Europa di cui l'Italia è il ventre molle a causa dello sgoverno di cui è a capo un esagitato da rinchiudere in psichiaria con TSO? Perché si vuole togliere ai popoli la loro identità privandoli della sovranità a cominciare da quella monetaria. Il filosofo Kant fu preveggente nella sua opera Per la pace perpetua (1795), dove scrisse che era impossibile una federazione di Stati Europei con leggi comuni perché avrebbe causato un dispotismo degli Stati più forti a danno di quelli più deboli e che il dispotismo sarebbe aumentato con l'espansione del territorio da governare perché non può esistere un'unica legislazione se non espropriando ciascuno Stato della sua, con il risultato di rendere soverchiante la potenza dello Stato più forte. Kant prevedeva per l'Europa, data la diversità di popoli e di lingue, una confederazione fondata su principi, e non leggi, comuni, non una federazione di Stati con una legislazione comune, precisando che "le leggi, a misura che aumenta la mole del governo, perdono di forza e cadono da ultimo in preda all'anarchia". Un federazione di Stati secondo Kant, sarebbe una contraddizione perché vi sarebbe il rapporto di un superiore (il corpo legislativo) ad un inferiore (il popolo) che è possibile solo all'interno di uno Stato, non in una federazione di Stati, in cui un popolo subirebbe il diritto, e perciò il potere, derivante dagli Stati più forti, mentre perderebbe il proprio diritto. Inoltre, "la fusione di tutti questi Stati per opera di una potenza che soverchi le altre porterebbe ad un dispotismo senz'anima a misura che aumenta la mole del governo". E un esempio era per lui la Russia.
Se gli inglesi si faranno terrorizzare dalla propaganda criminale dell'economia finanziaria transnazionale e contraria agli interessi nazionali si renderanno responsabili del perdurare della criminalità finanziaria dell'Unione Europea, mentre il Brexit darebbe luogo ad una reazione a catena con l'inizio della fine del dispotismo finanziario delle banche da cui l'Unione Europea è dominata specialmente nella zona euro, moneta straniera sotto cui si è mascherato il marco fissando nel 1999 i valori delle monete nazionali in base al valore che esse avevano rispetto al marco, impedendo la necessaria flessibilità della moneta, che per legge naturale deve corrispondere all'economia reale. 
E proprio adesso ci mancava l'assassinio di una cretina laburista  ad opera di un pazzo che in questo modo favorirà la propaganda contro il Brexit, giacché il popolo ignorante si fa prendere per la maggior parte dall'emozione invece di analizzare scientemente la realtà.  
E adesso 

mercoledì 15 giugno 2016

CHI E' L'AUTORE DI QUESTO PROGRAMMA POLITICO E PEDAGOGICO?

Lo Stato non rappresenta un fine ma un mezzo. La sua meta consiste nella conservazione e nell'accrescimento di una società conducente ad un'esistenza fisica e morale dello stesso genere. Gli Stati che non operano in questo senso sono degli Stati falliti. Il fine ultimo dello Stato è quello di creare la bellezza e la nobiltà di una umanità superiore, porta alla suprema libertà evolvendone le qualità spirituali e intellettuali. Il valore di uno Stato sarà relativo se considereremo una singola nazione, e sarà assoluto se considereremo l'umanità in sé. Uno Stato non deve essere giudicato in base alla sua potenza raggiunta in confronto al resto del mondo ma solamente in base al grado di bontà delle sue  istituzioni verso la nazione.  Uno Stato può essere ritenuto perfetto se corrisponde allo stato di vita della nazione che deve rappresentare e conserva la vita di quella nazione. Sua missione è quella di facilitare la via alle capacità già esistenti. Si deve definire cattivo uno Stato che ritenga finito il compito di essere portatore di civiltà. E' la nazione e non lo Stato, portatrice di civiltà. Lo Stato non è un contenuto ma una forma.  Nemmeno lo Stato migliore può trarre da un popolo qualità che il popolo non ha. Compito dello Stato è di facilitare la libera evoluzione della nazione. Si mostra un compito veramente alto, quello di mantenere e far progredire un'umanità superiore, data a questo mondo dalla bontà di Dio. Solo per gli animi fragili lo Stato è fine a se stesso. Lo Stato deve deve servirsi delle più moderne scoperte mediche. Lo Stato, tramite l'educazione, deve chiarire che l'essere ammalati e fragili non è scandaloso, ma solo una sfortuna degna di pietà e che è un crimine mostrare egoismo di fronte a difetti di creature senza colpe. I giovani in avvenire dovranno assistere alla definitiva caduta della società borghese, che deve riconoscere che molte cose sono sporche e mal fatte. Se si combatte l'alcolismo la società borghese si limita ad affermare che il successo è inattendibile ed inutile. La borghesia odierna ha ormai perso ogni pregio per qualsiasi missione dell'umanità, perciò i partiti borghesi sono associazioni inutili, di utilità solo per categorie sociali o gruppi di professionisti.       
Lo Stato deve partire dalla condizione preliminare che un individuo poco colto ma di carattere buono e forte ha maggiore valore in una comunità di uomini colti ma pigri. Quello che rende eterno l'ideale di bellezza greco è la splendida armonia tra corpo e anima. Perciò lo Stato dovrà fare un'opera diligente per curare l'educazione fisica nelle scuole. Inoltre lo Stato deve agevolare la formazione del carattere sebbene le qualità peculiari dell'individuo siano innate. Molti uomini che hanno una tendenza al crimine possono trasformarsi con l'educazione in utili componenti della società. 
L'educazione scientifica deve essere accettata con alcune modifiche. Il programma nelle scuole presenta troppa eterogeneità. Molti insegnamenti sono troppo ampliati per ciascuna materia, mentre lo scolaro terrà a mente soltanto quella piccola frazione che gli potrà essere utile. Si prenda per esempio un funzionario statale e si esamini il sapere appreso a scuola. Si dice che le molte nozioni esercitano il cervello. Questo è vero. Ma vi è il rischio che la mente del giovane sia oberata da cognizioni che raramente riesce a dominare. Si prenda anche il caso dell'insegnamento della storia. Manca un indirizzo che faccia riconoscere le grandi linee dell'evoluzione storica. Non si impara la storia solo per conoscere gi avvenimenti ma per trarne un insegnamento per il futuro. 
Lo Stato dovrà rendere essenziale lo studio della scienza, con la possibilità di un perfezionamento particolare. Basta che lo scolaro riceva una cultura generale e sia istruito favorendo la specializzazione in un argomento che in futuro gli sia utile per il lavoro.  Si avrebbe così una riduzione del programma scolastico.  Nell'insegnare la storia non si deve tralasciare lo studio degli antichi. La storia romana nei suoi caratteri generali è e resta la più grande maestra  non solo per la nostra epoca ma anche per tutte le epoche. Anche l'ideale della civiltà greca non deve andare perduto nella sua rara bellezza. Bisogna distinguere fra la cultura generale e le materie specifiche. Per quanto riguarda la scienza, un inventore deve sembrare di valore non soltanto come inventore ma anche come componente della nazione. Il giovane, finita la scuola, non deve essere un mediocre. Ma non bisogna vergognarsi di nessuna classe sociale. Una nazione di cui metà è misera, mal ridotta dà un quadro talmente cattivo che nessuno può esserne orgoglioso. Nell'animo del giovane bisogna inculcare il sentimento della giustizia sociale. 
L'educazione non deve essere classista. In generale i figli di genitori che hanno alte posizioni sono ritenuti anche loro degni di un'educazione superiore. Ma in questo caso le capacità hanno una posizione subordinata. Un giovane figlio di contadini può avere più qualità di un figlio di genitori occupanti alte cariche da molte generazioni, anche se ha meno cultura generale del figlio di borghesi. La maggiore condizione di quest'ultimo non ha niente a che vedere con la capacità più o meno grandi. Egli ha la sua base nella maggiore quantità di sollecitazione che da bambino ha ricevuto grazie alla sua vasta educazione e dell'ambiente in cui vive. Se anche il dotato figlio di contadini fosse cresciuto in tali condizioni, diverse sarebbero state le sue facoltà intellettuali. 
Oggi vi è un solo settore in cui abbia meno importanza la nascita che le qualità innate: il settore dell'arte. In questo caso non è sufficiente imparare, ma bisogna avere capacità insite, che solo in seguito si svilupperanno. Spesso i più grandi artisti appartenevano a famiglie povere. Si crede tuttavia che ciò non valga affatto nella scienza perché si può impartire una conoscenza scientifica senza tener conto di inclinazioni diverse. Ma in questo caso si ha un apprendimento con acquisizioni aride e non fertili. Si può diventare un pozzo di scienza senza contribuire minimamente all'evoluzione dell'umanità. Opere creative si hanno soltanto quando alla cultura si unisce la genialità. E' intollerabile che uomini senza nessuna capacità siano ritenuti meritevoli di un'alta educazione, mentre uomini pieni di talento non ricevono un'educazione elevata. E non bastano i buoni voti riportati a scuola. Nell'America del Nord la quantità di scoperte importanti è dovuta al fatto che in essa un numero superiore di geni rispetto all'Europa, provenienti da classi basse, è in grado di ricevere un'educazioe superiore. Lo Stato non deve garantire una superiorità assoluta ad un dato ceto sociale, ma scegliere da tutti i componenti della nazione i cervelli migliori. Bisogna scegliere i dotati per i compiti loro pertinenti e metterli al servizo della società.  Se due popoli competono vincerà quello che abbia miglioro talenti, e perderà il governo che rappresenti un'enorme rastrelliera comune per certi ceti o strati sociali.  Si contesterà che non bisogna pensare che il figlio di un alto funzionario diventi un artigiano perché un altro che provenga da una famiglia di artigiani sembra più adatto a fare l'artigiano. Questo può essere valido vista l'attuale considerazione del lavoro manuale.  Ma lo Stato deve assumere una diversa posizione rispetto al lavoro manuale cessando di disprezzare l'opera manuale e valutandolo in base al valore del lavoro fornito, ritenendolo superiore a quello di chi riempie pagine di giornali perché usa la penna, dovendo invece avere più valore un intelligente lavoro meccanico . Il pregio materiale sta nel valore che il lavoro ha per l'esistenza della società. Questa considerazione trova espressione nel compenso materiale che l'uomo riceve per la sua prestazione. La necessità materiale di un'invenzione può essere maggiore di quella di una prestazione manuale, ma è certo che la società si fonda tanto sulla piccola prestazione che su quella grande. Idealmente bisogna dare un eguale valore a tutte le attività visto che l'uomo si sforza di dare il meglio di se stesso nel suo settore, qualunque esso sia. Il giudizio sul pregio di un uomo deve basarsi su ciò, non sul compenso accordato. Si deve operare in modo che all'uomo venga assegnato quel lavoro che corrisponde alle sue capacità e i più dotati debbono essere istruiti sul lavoro ad essi pertinente. Ma il talento non può essere inculcato perché è un dono della natura, non una facoltà acquisita. 
Il giudizio sull'individuo deve essere basato sulla maniera in cui egli diventa adatto alla mansione datagli dalla società. Perciò l'attività che l'uomo fa non è il fine della sua vita ma il mezzo. Egli deve, come uomo, continuare  a migliorarsi all'interno della sua comunità culturale, che deve fondarsi sulla base di uno Stato. Egli deve rendere alla società ciò che la società gli ha dato. Pertanto non deve essere biasimevole l'essere un bravo artigiano perché biasimevole è l'essere un funzionario statale incapace e rubare al buo Dio il tempo e al buon popolo il pane quotidiano. In un'epoca i cui interi gruppi di uomini sanno solo stimarsi gli uni con gli altri secondo lo stipendio che ricevono queste cose non si capiscono. Chi vuole salvare un tempo malato e corrotto deve riconoscere i motivi di questa malattia. E di ciò deve occuparsi il movimento socialista. Riunire, superando la mediocrità borghese, quelle forze che sono adatte ad un nuovo concetto del mondo.
Si contesterà che non è facile dividere la valutazione materiale da quella ideale e che la minore stima del lavoro manuale è il risultato del minor compenso che esso riceve. Si dirà che il minore compenso ha radice nel grado di cultura inferiore dell'artigiano.  In ciò vi è della verità. Ma proprio per questo dobbiamo impedire in futuro una troppo grande differenza tra le retribuzioni. Non si affermi che in questo caso avremo servizi meno buoni. Sarebbe dolorosissimo indice della decadenza di un tempo se la spinta ad una migliore prestazione intellettuale fosse esclusivamente data da uno stipendio superiore. Se questa idea fosse stata sempre diffusa l'umanità non avrebbe mai ottenuto i suoi beni scientifici e culturali. Le più grandi invenzioni, le più grandi scoperte, le attività scientifiche più nuove, i più meravigliosi monumenti dell'umana civiltà non furono dati al mondo dal desiderio di far danaro. Al contrario, sovente la loro origine segnò la rinuncia alla felicità terrena avuta con la ricchezza. E' possbile che oggi il danaro sia diventato il solo padrone dell'esistenza. Ma in futuro l'uomo tornerà ad adorare più elevate divinità. Nel presente  molte cose debbono la loro vita soltanto alla brama del danaro e delle ricchezze; ma fra esse molto poche sono quelle che, se mancassero, renderebbero più misera l'umanità. Il socialismo ha pure questa missione, di presagire un'epoca che darà all'individuo il necessario per vivere, ma terrà salda l'idea che la persona non vive solo per la gioia materiale. Ciò si esprimerà in una graduazione di qualità, stabilita con senno, e che possa garantire ad ogni onesto lavoratore una vita normale nella sua qualità di uomo e di componente della società.             

lunedì 13 giugno 2016

Post non disponibile

In seguito a un'istanza legale ricevuta da Google, abbiamo rimosso questo post.

venerdì 10 giugno 2016

REATO NEGARE L'OLOCAUSTO. E IO MI DICHIARO DUBITAZIONISTA.

Con soli 237 voti su 630 deputati, con molti assenti, è passata una legge assurda. Come mai è possibile che una legge venga approvata sulla base della maggioranza dei presenti e non sulla base dei MEMBRI della Camera? E la chiamano democrazia. Questo significa che una minoranza di italiani, ammesso e non concesso che la Camera, con una composizione formatasi per di più con un anticostituzionale premio di maggioranza (causa il porcellum) rappresenti (e non li rappresenta) proporzionalmente tutti gli italiani, ha approvato una schifosa legge che vuole far passare il negazionismo come reato. Ma il dubbio è più forte della negazione. La negazione si pone in un rapporto di contrasto dall'esterno con la tesi opposta. Il dubbio, invece, è più forte del contrasto perché agisce dall'interno di una affermazione che abbia la pretesa della verità. Come ha insegnato Aristotele, Metafisica, IV). Il dubbio è come un tarlo che rode una asserita verità dall'interno di essa. Come il legno non ha difesa contro il tarlo, così l'asserita verità non ha difesa contro il dubbio. Dai miei studi risulta che gli ebrei presenti nei territori occupati dai nazisti erano circa 3 milioni. Come è possibile che ne siano morti 6 milioni? Ogni tanto vengono intervistati degli ebrei che, sopravvissuti ad Auschwitz, si propongono come testimoni. E io ogni volta mi domando: come hanno fatto a sopravvivere in contraddizione con la tesi che coloro che erano in grado di lavorare venivano risparmiati mentre soprattutto le donne e i bambini venivano inviati nelle camere a gas perché inservibili? Gli intervistati di oggi erano allora tutti bambini. Allora è falso che tutti i bambini venissero inviati alle camere a gas. E' evidente che qui vi è mancanza di logica e che qualcosa di falso vi debba pur essere. Ma mai toccare la cifra di 6 milioni! Guai! Altrimenti si scardina la verità dei 6 milioni. E se si scardina questa verità si scardina anche la verità che è stata sempre legata al numero dei 6 milioni. Perciò che qualcuno risponda anche soltanto a queste domande, anche se ve ne sarebbero molte altre da fare. Come la domanda: come mai la famiglia Frank (padre, madre e due figlie), arrivata ad Auschwitz nel mese di settembre del 1944, non finì in camera a gas? La madre morì di tifo, il padre fu trovato vivo dai sovietici, le due figlie furono trasferite nel mese di novembre nel campo di concentramento di Bergen Belsen, nella Germania occidentale, dove nel 1945 morirono tutte e due di tifo a distanza di due mesi (Anna nel mese di febbraio). Si noti che solo i lager situati in Polonia furono riconosciuti dagli stessi vincitori come campi di sterminio. Il famoso diario non fu scritto da Anna ma da un commediografo americano a cui si era rivolto il padre, che si fece ricco con il diario attribuito alla figlia, che aveva lasciato solo brevi appunti. Nei lager si moriva continuamente di tifo perché gli internati erano deboli a causa della mancanza di cibo e di medicine. E tale mancanza era dovuta al fatto che gli angloamericani bombardavano ferrovie e strade impedendo rifornimenti, con la protesta della Croce Rossa Internazionale.  
Rimane l'assurdo di considerare un reato affermare il contrario della verità ufficiale portando la storia in Tribunale e vietando ai negazionisti di affacciarsi in pubblico. Sino a quando rimarrà questo divieto io ho il diritto, in nome della libertà di pensiero, che non significa essere antisemiti, nel senso di un odio nei confronti degli ebrei, di dichiararmi dubitazionista. La verità storica deve scaturire da documenti e non da testimonianze dovute a coloro che sono parti in causa. In un Tribunale chi è parte in causa, come parte lesa, non può allo stesso tempo essere testimone di se stesso. Qui si violano anche le norme processuali. E tutto questo viene detto da uno, come me, che è stato sempre, ed è, filoisraelianio e antislamico. 

Negare l'Olocausto ora è un reato Si rischiano fino a 6 ... - Il Giornale

www.ilgiornale.it/.../negare-lolocausto-ora-reato-si-rischiano-fino-6-anni-carcere-126...
16 ore fa - La Camera ha approvato ieri in via definitiva la legge che punisce con ... a sfondo antisemita e non solo, e in genere dell'incitazione all'odio»
Tutte le contraddizioni insuperabili sulle  camere a gas rilevate da un ebreo che ha visitato Auschwitz e ha posto delle domande alle guide turistiche e al direttore del campo

La verità dietro i cancelli di Auschwitz - David Cole ... - YouTube

 
https://www.youtube.com/watch?v=dati277iWTg
30 dic 2011 - Caricato da IKN0SS
Hide replies. zaffiro611 month ago · https://m.youtube.com/watch?v=OUqgNeRaw10 Una delle migliaia ... 

mercoledì 8 giugno 2016

HILLARY DIANE RODHAM: CHI E' COSTEI? LE CORNA VALGON BENE LA CASA BIANCA

A parte il nome chi la conoscerebbe se non venisse continuamente chiamata con il cognome del marito Clinton? Nessuno. Perché non si è mai presentata con il suo cognome Rodham? Ha sfruttato sempre il cognome del marito, una grigia figura piena di demeriti in politica interna ed esterna. Non è riuscito a proibire la vendita libera delle armi, non è riuscito ad assicurare l'assistenza sanitaria agli indigenti. In politica estera è stato un disastro perché ha favorito la caduta del regime di Saddam Hussein senza opporsi alla sua impiccagione, con tutti i disastri conseguenti, nonostante Saddam Hussein fosse l'unico garante di una protezione delle donne, non costrette a portare il velo, e di tutti i cristiani, avendo come ministro degli esteri  e vice primo ministro Tarq Aziz cattolico di rito caldeo. Fu dunque lui all'origine dell'attuale caos nel Medioriente, di cui fu il maggiore colpevole il criminale George Bush figlio, che avrebbe dovuto essere impiccato lui al posto di Saddam Hussein. Inoltre Clinton chiese nel 1994 all'Italia del governo D'Alema l'impiego delle basi militari per bombardare vigliaccamente Belgrado, il cui governo difendeva i suoi confini storici comprendenti il Kosovo. Se non vi fosse stata la dura reazione dei serbi della Bosnia i bombardamenti americani avrebbero favorito la costituzione della Bosnia come Stato musulmano. Non si oppose all'invasione dei clandestini ammettendo che potessero entrarne 800mila ogni anno, causando in questo modo un più grave meticciamento degli Stati Uniti.  Il mezzo negro Obama, succeduto a Bush, proseguì sulle sue orme dei suoi predecessori favorendo la guerra civile in Siria invece di appoggiare il regime laico di Assad. Dunque è colpa anche di Obama se abbiamo subito e stiamo subendo invasioni dalla Siria da parte di individui vigliacchi che, dopo avere provocato la guerra civile, vengono qui a trasferire sulle nostre tasse il loro mantenimento. Lo stesso Obama ha voluto la partecipazione della NATO al bombardamento della Libia di Gheddafi, con ulteriori invasioni dall'Africa. E segretaria di Stato, ossia ministro degli esteri di Obama, era la moglie di Clinton, responsabile dunque anche lei del caos della Siria, dell'Iraq e della Libia, di cui hanno approfittatto i tagliagole dell'ISIS. Ha sfruttato le inesistenti benemerenze del marito per perdonargli le corna che le metteva. Pur di fare la già progettata carriera ha difeso pubblicamente il marito dopo che questi prima mentì e poi fu costretto ad ammettere che si faceva fare dei pompini da Monica Lewinsky mentre era seduto al tavolo della stanza ovale, magari anche quando parlava al telefono con capi del governo e di Stato. Un perdono ipocrita finalizzato unicamente al progetto che aveva in mente di succedergli come presidente. Ha un programma che prevede un ulteriore meticciamento degli Stati Uniti con continua accoglienza dei cosidetti immigrati, se pure musulmani. Io non so che cosa abbia in mente TRUMP in fatto di politica estera. Ma poiché so che odia i musulmani e ha detto che debbono essere tutti schedati, facendo pensare che non debbano più avere ingresso, avendo anche in programma la costruzione di un muro lungo tutto il confine con il Messico, da dove arriva ancora una gran massa di delinquenti trafficanti di droga, allora non si può non sperare che TRUMP, uno che non ha dovuto chiedere soldi ad alcuno essendo un miliardario, dia una battosta sonora a questa donna che potrebbe vincere solo con i voti dei negri e delle donne che le darebbero il voto solo per dare un'immagine di solidarietà femminile, indipendentemente dalle capacità di questa pluricornuta volontaria per carrierismo politico. Le corna valgon bene la Casa Bianca.   

La sinistra che vota Trump – Il blog di Giampaolo Rossi

blog.ilgiornale.it/rossi/2016/06/07/la-sinistra-che-vota-trump/
4 giorni fa - Sono quelli che immaginano un'America faro dei diritti umani e non delle ... “Trump è un male sconosciuto, mentre la Clinton è un male conosciuto”. ... non so cosa bevete al giornale…trump non ha nessuna possibilita', ..